Non perdete tempo! Il metodo funziona solo per i bambini di età da 5 a 11 anni.

Perché? Perché proprio in questa età i collegamenti neuronici si sviluppano più attivamente. Quindi più presto si inizia ad apprendere le nostre tecniche meglio è, perché è quasi impossibile insegnarle ad una persona adulta.

Praticamente ogni bambino va molto bene a scuola grazie al nostro metodo, che consiste nella combinazione del sistema giapponese, validato per secoli, con il nostro software. Questo metodo richiede solo 1 (UNA!) lezione a settimana presso la nostra scuola. Il resto dei giorni i bimbi fanno 15 minuti di pratica da soli a casa con l’aiuto dell’apposito software disponibile sul nostro sito.

Il miglior modo per trasformare i numeri dai ghirigori ad immagini che hanno senso è di rappresentarli con il pallottoliere.

Abbiamo fissato una meta: imparare ad usare entrambi gli emisferi contemporaneamente.

Come possiamo insegnare l’emisfero sinistro a trattare le immagini e quello destro a lavorare con i numeri? Come immaginiamo i numeri nella mente? Come simboli astratti che di per se non hanno senso e assomigliano ad un cigno, un serpentello, ecc. In questo modo li avrebbe percepiti un alieno che non conosce i numeri arabi. Come si addizionano 2 e 3? Da due simboli poco chiari si è generato il terzo che comunque non ha senso. Quindi ogni operazione aritmetica viene complicata con la superflua decodifica dei numeri nelle parole pronunciate (anche se fatta mentalmente), poi la trasferta dei risultati nell’emisfero sinistro, il calcolo, la trasferta dei risultati indietro e finalmente di nuovo la codifica delle parole pronunciate nei simboli.

Ma non è troppo ardua la strada per un’operazione così semplice?

Come un bambino vede i numeri sul pallottoliere? I simboli che può scrivere e che sono gestiti dall’emisfero destro, per lui hanno già il significato. Un’operazione aritmetica vuol dire un cambiamento, una trasformazione di un simbolo in un altro. Il numero viene individuato, quindi l’emisfero destro è impegnato ed è sotto controllo dell’emisfero sinistro, responsabile della precisione.

Abbiamo trovato un intermediario che rende possibile il lavoro sincronizzato di entrambi gli emisferi contemporaneamente.

Una delle distinzioni della nostra scuola da quelle tradizionali giapponesi sta nel fatto che il lavoro con il pallottoliere è svolto con entrambe le mani allo stesso tempo. Questa tecnica è un po’ più difficile da apprendere, però la nostra meta non è di insegnare ai bimbi ad addizionare 8 al 7 in 10 secondi ma ad aiutarli a sviluppare le loro capacità. Il lavoro sincronizzato di entrambe le mani facilita la funzione sincronizzata di entrambi gli emisferi. Il pallottoliere giapponese soroban ha 5 palline per valore posizionale, quindi la persona “vede” il numero immediatamente, senza doverlo “identificare” prima. Una domanda: perché non usiamo il pallottoliere con 10 palline che è più tradizionale per noi? Perché ha due difetti. Primo, permette di rappresentare un numero in due modi diversi, e questo potrebbe già portare confusione. Secondo, il nostro cervello è solo capace di “fotografare” fino a 7 oggetti contemporaneamente. Con più di 7 oggetti è già necessario usare memorizzazione ed elencazione. Il pallottoliere giapponese soroban ha 5 palline, perciò si può proprio “vedere” il numero al posto di “identificarlo”.

Le tasse di iscrizione
Se durante il processo del mese il nostro corso non sara possibile lavorare, vi rimborseremo il vostro denaro.

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